Seminari – Primo anno, l’interpretazione del tema natale

L’obbiettivo dei seminari è trasmettere le basi del linguaggio dell’Astrologia contemporanea, per orientarsi nell’interpretazione del Tema Natale e possedere gli strumenti per una lettura, fin dove possibile oggettiva, dell’unitarietà del tema stesso, portando l’allievo anche ad esplorare il delicato campo della “previsione”.

Durata media di ciascun seminario: 3.30 h – 4.00 h

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Seminari – Secondo anno, la questione della previsione

L’obbiettivo dei seminari è trasmettere le basi del linguaggio dell’Astrologia contemporanea, per orientarsi nell’interpretazione del Tema Natale e possedere gli strumenti per una lettura, fin dove possibile oggettiva, dell’unitarietà del tema stesso, portando l’allievo anche ad esplorare il delicato campo della “previsione”.
La scuola si basa su tre pilastri fondamentali: tecnica, etica, cultura. Il che significa conoscenza del mezzo/strumento, ma anche lavoro su una pulizia della mente/corpo personale che tenga alla larga da proiezioni e distorsioni. Infine “cultura” anche nel senso non solo della “coltivazione di sé”, ma della relazione e connessione con le altre discipline “vicine” all’astrologia, la filosofia, la psicanalisi, la stessa arte, l’alchimia…etc.

Durata media di ciascun seminario: 3.30 h – 4.00 h

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Seminari – Workshop per esperti

I workshop-seminari per esperti riguardano riflessioni, discussioni, approfondimenti divari temi, con letture e interpretazioni di casi. In essi ritornano le questioni legate alla natura dei transiti, le relazioni tra Plutone, Nettuno e Urano, singole lezioni su argomenti specifici (Giove in Sagittario; gli anni di Urano in Toro, il setting astrologico, astrologia del sogno etc…) e tutti gli argomenti di un singolo incontro sono riassunti sotto il video stesso.

Durata media di ciascun seminario: 3.30 h – 4.00 h

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Il trigono del sole

Il romanzo di esordio di Marco Pesatori

In un incalzante ritmo jazz il romanzo di esordio di Marco Pesatori percorre gli ultimi anni di una rivoluzione a cui tre giovani poeti dada-surrealisti non smettono di credere fino alla fine, attraversando – tra 1973 e 1977, anno in cui il protagonista sceglierà la salvezza nella via dello zen – momenti turbolenti, pericolosi, in un abbaino do Porta Ticinese attraversato da camionisti in fuga sui tetti, a passo di marcia per le strade di Porta Romana, Porta Venezia e Brera con artisti e situazioni vissute dai giovani protagonisti come imprescindibili maestri, in una Milano in cui per sopravvivere si rubano libri e si scaricano camion, si assiste ai concerti, si medita con l’lsd e si può cenare il silenzio insieme a Sun Ra, John Cage o con artisti del gruppo Fluxus, alla ricerca di un’identità personale che solo il protagonista, forse, potrà dire di non aver smarrito per sempre. “Il trigono del sole” è il romanzo della passione, della visione, della esaltazione folle e poetica di chi in quegli anni era convinto che un nuovo mondo si potesse creare e lo faceva col cuore ma anche con ingenuità da cui solo faticosamente il protagonista, forse, uscirà indenne. Tra paure, deliri, tenere insicurezze, tra fiumi di rock e jazz, il romanzo parte da una storia d’amore finita male e termina con un’altra storia d’amore che, concludendosi, porta il protagonista davanti alla reale porta di ferro di se stesso. Lì dovrà sedersi e attendere che le illusioni di una intera generazione svaniscano, iniziando a mettere ordine nella devastazione dell’Io e del vecchio mondo. Vengono descritti gli ambienti dei giovani sottoproletari, quelli snob dei rivoluzionari della moda, gli ambienti rigorosi della ferrea filosofia dei situazionisti milanesi, il tutto condito da un amore autentico e ribelle per la poesia e la musica, a cui il protagonista non rinuncerà mai. “Il trigono del Sole” – a detta dell’autore, famoso anche per i magici oroscopi che da anni scrive per “D di Repubblica” – è il travolgente primo volume di una autobiografia in 143 volumi, di cui 21 dedicati alla vita attuale, 21 alle vite precedenti e 21 alle vite future. Un progetto impossibile, che qui sembra proprio aver avuto inizio in modo straordinario. “Il trigono del sole” è sicuramente uno dei romanzi più importanti sui leggendari anni Settanta.

Urano e la cerimonia del tè

Dialettica e intrecci dei tre simboli fondamentali dell’astrologia contemporanea: Urano, Nettuno e Plutone

In “Urano e la cerimonia del Tè” i simboli dei tre pianeti lenti – Plutone Nettuno e Urano – così fondamentali per l’astrologia contemporanea, non vengono solo svelati e analizzati nei loro effetti sul singolo individuo e nel suo tema natale, o fotografati in modo inedito e profondo dalla prospettiva dell’efficacia previsionale, ma assumono una tonalità amplificata, che riguarda il cammino evolutivo dell’umanità stessa. Viviamo in un epoca “uraniana”, perché tale simbolo astrologico si lega al progressismo, alla pratica, al lavoro, all’azione concreta, alla necessità assillante di ottenere risultati, alla tecnica e alla tecnologia, alla trasformazione ininterrotta del mondo e della natura. Proprio il dominio tecnologico supera ormai la possibilità di uno sviluppo psichico e spirituale parallelo e la possibilità stessa, dell’uomo, di essere felice e davvero realizzato, in un mondo armonioso, bello e giusto. Urano, da simbolo del fare felice, si è trasformato in un demone che rende tutto meccanico, freddo, inesorabile, ineluttabile. Secondo Pesatori la “malattia uraniana” è l’effetto della progressiva rimozione e distorsione di Plutone (per l’astrologia contemporanea: desiderio, passione cieca e travolgente, energia e carica vitale, “desiderio del corpo”) e di Nettuno (la negazione dialettica di Plutone: l’idea di sé, l’identità, la fase dello specchio, i modelli, gli ideali, le ideologie, anche quelle malate che mai prendono la via di felicità e reale ben-essere degli uomini). L’approfondimento astrologico deve partire proprio da una riconquista dell’armonia tra la fisicità immediata vitale e naturale di Plutone – paragonabile anche ai concetti psicanalitici di Es e libido – e gli ideali di Nettuno, per la ricostruzione di un mondo, individuale e collettivo, dove Urano, terzo pianeta lento, risultato della tensione tra i primi due, diventi simbolo di un agire sereno, equilibrato, rispettoso di sé e della bellezza, ecologico e vitale. La cerimonia del tè è metafora di questa armonia che gli individui possono conquistare conoscendo a fondo il proprio Plutone (la tazza, il tè, la sua preparazione), il proprio Nettuno (la visione estetica e limpida che presenta e serve il tè) fino a un Urano (il gustarsi davvero il tè della vita) mai più meccanico, triste, infelice, e dannoso. L’approfondimento delle simbologie dei pianeti lenti, nella scrittura un po’ magica e a volte enigmatica a cui Pesatori ci ha abituato oltre che nei suoi libri anche nei famosi “oroscopi” su Repubblica e Vogue, è in realtà un viaggio progressivo e coinvolgente dentro l’affascinante mondo dell’astrologia, che finalmente buona parte della scienza stessa, anche grazie a questo studioso, comincia a vedere con occhio meno scettico. Nella seconda parte, accanto a numerosi temi di nascita di personaggi famosi della storia e della cultura, anche una descrizione profonda di sei macro-tipologie caratteriali – il “plutonico”, il “nettuniano”, l’”uraniano”, e gli altri tre che uno di questi pianeti tendono a rimuovere – in una delle quali i lettori potranno sicuramente riconoscersi.

Oroscopo 2014

Il tuo destino tra sogni e ragioni. Ardori e riflessioni. Successi ed eccessi.

Con il volume dedicato al 2014, marco pesatori passa alla casa editrice Fabbri.
Di ogni segno vengono lette le prospettive dal punto di vista del carattere e della psiche, delle passioni e degli ideali d’amore, del settore professionale e relativo alla salute, ma il gioco dei transiti è visto nel suo sviluppo progressivo che parte da un’analisi del recente passato.
Particolarmente approfondita è la visione dei dodici segni mese per mese, anche con le affinità di coppia.

La rinascita dopo l’apocalisse

L’interpretazione tragica e catastrofista dei testi maya, viene (relativamente) smentita dai fatti. Il libro sul 2013 pubblicato dalla Feltrinelli affronta il destino dei dodici simboli di base dopo la presunta fine del mondo che per pesatori era già arrivata da un pezzo.